Soluzioni di rinforzo strutturale per il recupero di un edificio storico a Verona

G&P Intech ha collaborato con la società F&M Ingegneria per il progetto di riqualificazione strutturale dell’ex complesso militare “Arsenale Austriaco Franz Joseph I” di Verona.
L’ex complesso militare “Arsenale Austriaco Franz Joseph I di Verona” è collocato in un luogo chiave della città di Verona, nella penisola denominata “della Campagnola”, sulla sponda sinistra del fiume Adige, collegato a Castelvecchio e al centro città attraverso il ponte Scaligero.

Da alcuni mesi, l’intero edificio è oggetto di importanti interventi di consolidamento e messa in sicurezza per ciò che concerne la corte centrale e le coperture relative a 7 edifici che compongono il compendio. L’intero progetto di riqualificazione strutturale è stato redatto dalla società F&M Ingegneria con la quale il gruppo G&P Intech ha collaborato nell’ambito della realizzazione dei nuovi cordoli sommitali proponendo l’impiego di cordoli in muratura armata costituti da compositi fibro-rinforzati a matrice inorganica SRG (Steel Reinforced Grout).

L’impiego del sistema SRG permette di effettuare con estrema velocità esecutiva un efficace cordolo semplicemente frapponendo negli strati di allettamento tra 2 filari di mattoni successivi il tessuto di armatura Steel Net G. In particolare, la tecnica proposta prevede l’impiego di tessuti in trefoli di acciaio galvanizzato UHTSS ad altissima resistenza Steel Net G, immersi in una matrice inorganica a base calce idraulica naturale Limecrete, in classe M15 ai sensi della Norma EN 998-2, il tutto connesso alle murature perimetrali mediante inghisaggio di barre pultruse in fibra di basalto BFK con diametro pari a 10 mm per una lunghezza pari a circa 70 cm.

Il cordolo così realizzato, grazie anche al limitato peso, all’elevata resistenza e duttilità, rappresenta un’ottima alternativa ai classici cordoli in c.a. evitando al contempo il cosiddetto “effetto trave”, proprio dei cordoli in c.a., che, stante la loro rigidezza, tendono a concentrare le sollecitazioni in corrispondenza dei punti di appoggio e non in modo distribuito.
Pubblicato su Specializzata 272 - Marzo-Aprile 2023
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