How green are you?

Gli europei predicano bene ma razzolano male: una ricerca condotta da TNS per Vaillant fotografa l’indice green degli abitanti del Vecchio Continente. Ma l’Italia riserva grandi sorprese.
Vaillant ha commissionato una ricerca, condotta da TNS per sondare oltre 13mila cittadini in 13 diversi paesi europei, così da verificare la sensibilità delle persone riguardo i temi ambientali.
Dalle risposte degli intervistati, interrogati su temi che vanno dai consumi energetici alle abitudini relative alla mobilità, dalla natura al coinvolgimento sociale, ha preso vita il
MyGreen IQ: un indice che, sommando comportamenti reali e buone intenzioni, restituisce un quadro della realtà a tratti inaspettata.

La ricerca riserva grandi sorprese, con l’Italia al terzo posto, preceduta soltanto dall’Austria, al secondo posto, e dalla Turchia, al primo. Una classifica certamente inattesa, che vede paesi come la Germania, l’Olanda, la Francia e il Regno Unito, occupare la metà bassa della graduatoria.

Alcuni dei risultati dell’indagine in Italia. Gli italiani sono molto sensibili ai temi ambientali, soprattutto le donne e gli over 55 (rispetto ai giovani adulti in età compresa fra i 25 e i 34 anni). Tra le tematiche per cui si è riscontrata maggiore sensibilità il consumo energetico degli edifici, tanto da condizionare le persone nell’acquisto della casa. L’Italia infatti si ritrova al secondo posto per l’importanza attribuita alla smart home. Consapevolezza anche per l’importanza di un impianto di climatizzazione efficiente e il 35% è cosciente del fatto che la sostituzione dei vecchi sistemi di riscaldamento sia un ottimo modo per risparmiare energia e ridurre le emissioni.

Consapevolezza diffusa anche nel resto del continente, dove in termini di innovazione, gli europei vorrebbero avere impianti di riscaldamento intelligenti, in grado di autoregolarsi (56%) e controllabili attraverso un’app direttamente dal proprio smartphone (31% media europea, 38% Italia).
Gli italiani, però si mostrano più disponibili riguardo l’investire in tecnologie di riscaldamento più sostenibili ed efficienti.
Tra le incoerenze degli europei emerge, con particolare forza, quella relativa ai comportamenti finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente; nonostante le tante buone intenzioni espresse, nei fatti solo 1 europeo su 5 dichiara di comportarsi in modo da preservare la natura, nonostante solo il 12% ritiene che tenere comportamenti ecologicamente virtuosi sia troppo scomodo o costoso.

In conclusione, sommando le buone intenzioni e i corrispettivi comportamenti degli europei si ottiene un indice di Green IQ non proprio esemplare. Eccezion fatta per gli italiani, che registrano un valore di tutto rispetto con un indice di Green IQ pari a 117, per la Turchia (127) e per l’Austria (123), dimostrazione emerge una forte incoerenza tra propensioni e azioni concrete in ambito green.
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