Castello di Casei Gerola - Pavia

Il Castello di Casei Gerola, ubicato in provincia di Pavia, fu iniziato nel lontano 1407 ingrandendo quello che era un maniero preesistente. Esso rappresenta un prototipo di “castello signorile di pianura” e ora grazie a Fassa Bortolo, su progetto dello studio GFR Architettura con l'architetto Giovanna Franco Repellini, il cortile interno è stato restaurato.
La storia del castello risale però ad un’epoca anteriore, a metà del X secolo, quando Berengario II e Adalberto re confermarono a Ermenegilda, badessa del monastero di San Pietro in Ciel d’Oro, la corte di Casei con annesso il Castello; così fece anche Enrico III nel 1054. La ricostruzione del castello avvenne solo nel 1560, per concessione dell’allora governatore di Milano Francesco Ferdinando de Avalos de Aquino, in seguito si susseguirono diversi restauri. 
Il secondo importante intervento di restauro avvenne molto probabilmente nel 1834 con il rifacimento delle facciate interne. Infine, l’ultimo restauro fu eseguito negli anni cinquanta del secolo scorso per la celebrazione del matrimonio dell’ultima marchesa Squadrelli. Il cortile di forma quadrata, con lati di circa 18 metri ciascuno, è dotato di un portico che si apre sul lato sud scandito da quattro pilastri in mattoni intonacati. Le quattro pareti che lo delimitano sono lisce, simili a quelle di una casa di campagna, e presentano delle aperture di ingresso sui lati nord e sud, mentre ad est si apre un androne di accesso alla scala che porta al piano superiore. Porte e finestre sono poste a intervalli regolari. 
Dopo la pittura degli anni cinquanta siano comparse numerose fessurazioni tutt’ora presenti e in parte testimoniate dai rappezzi in malta bastarda. Possiamo pensare che siano comparse nel periodo successivo ma, più probabilmente, furono semplicemente stuccate delle crepe preesistenti. Da indagini realizzate si è evidenziata una debolezza nelle fondazioni ma anche nel paramento murario dove sono presenti precedenti aperture chiuse in malo modo. Sulle superfici murarie del cortile, androne e vani scale, tutto l’intonaco in fase di distacco e non ben coeso è stato completamente rimosso e lavato per eliminare i sali, efflorescenze e sporcizia. 
Su questa superficie pulita è stata applicata la MALTA STRUTTURALE NHL 777, uno specifico prodotto usato come malta da intonaco e muratura per la regolarizzazione e riparazione di murature anche deboli come in questo caso. Si tratta di una malta fibrorinforzata, monocomponente ad elevata azione pozzolanica, a base di calce idraulica naturale NHL 3,5, sabbie classificate, fibre sintetiche ed additivi per migliorare la lavorazione e l’adesione al supporto di muratura. Il prodotto è stato applicato in due mani, fresco su fresco, armato con rete in fibra di vetro alcali-resistente dotata di connessioni. A maturazione avvenuta, dopo 4 settimane, è stata realizzata la rasatura con il prodotto FINITURA 750, anche esso appartenente alla LINEA RESTAURO EX NOVO di FASSA BORTOLO. Il prodotto va miscelato con acqua e applicato con spatola metallica avendo cura di distribuire uno strato uniforme di materiale su tutta la superficie, la finitura avviene con il frattazzo normale o di spugna con movimenti circolari; nel castello è stata realizzata una frattazzatura normale. Infine, l’intervento si è concluso con la tinteggiatura dell’intera superficie.
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