Rheinzink
Rheinzink è il nome commerciale dello zinco titanio, prodotto secondo DIN EN 988. È una lega di zinco elettrolitico raffinato con un grado di purezza del 99,995%, come definito dalla norma DIN EN 1179 e piccole parti ben definite di rame e titanio.

  • Carattistiche tecnico prestazionali:
    La composizione della lega è uno dei fattori che determinano le proprietà tecnologiche del materiale - così come il colore della patina Rheinzink. La materia prima viene fusa laminata e avvolta su un cilindro di acciaio in un’unica operazione continua. 
    La qualità di questo materiale è uniforme e senza difetti. 

    Rheinzink-patina line 
    Tutti i prodotti di zinco titanio Rheinzink soddisfano i severi requisiti della norma EN 988 nonché i criteri quality zinc del TÜV Rheinland. Le lastre e i coils di patina line sono disponibili in lucido (bright-rolled), grigio chiaro (blue-grey) e grigio scuro (graphite-grey). Nel tempo Rheinzink-prePatina acquista una patina naturale di tonalità grigio-cangiante o grigio-grafite grazie all’azione degli agenti atmosferici. 
    Nella variante lucida la formazione di carbonato di zinco “a macchia di leopardo” diventerà una patina visibile grigia omogenea con il passare del tempo. 
    Nel processo di prepatinamento l’effetto cromatico della patina naturale viene realizzato in stabilimento. Poiché non si tratta di verniciatura, bensì di decapaggio, tutte le caratteristiche positive della superficie rimangono inalterate. Lastre e coils Rheinzink-prePatina nelle finiture bright-rolled (lucido) e blue-grey (grigio chiaro) possono essere forniti, su richiesta, con una pellicola protettiva. Invece i prodotti semilavorati in Rheinzink-prePatina graphite-grey (grigio scuro) sono sempre distribuiti con una pellicola protettiva. 
    Questa linea di prodotti comprende anche il sistema di lattonerie Rheinzink per la raccolta e deflusso delle acque meteoriche nonché i prodotti per coperture e rivestimenti di facciata. 

    La protect line comprende lastre e coils in zinco-titanio Rheinzink di alta qualità. questi prodotti soddisfano i severi requisiti della norma en 988 nonché i criteri quality zinc del tüv rheinland. i prodotti Rheinzink-protect sono disponibili nelle finiture blue-grey (grigio chiaro) e graphite-grey (grigio scuro) e vengono forniti di pellicola protettiva standard. La superficie del laminato dispone di una vernice trasparente e duratura per proteggere a lungo la cosiddetta finitura “prepatinata”; cosi come viene realizzata in stabilimento con l’aspetto naturale e le tipiche venature dello zinco titanio. 
    Una interessante alternativa progettuale disponibile in lastre e coils.  

    L’innovativa interieur line apre nuove possibilità di caratterizzare gli spazi per il design d’interni. le lastre e i coils sono realizzati in zinco titanio Rheinzink secondo la norma en 988 e criteri quality zinc del tüv rheinland. i laminati Rheinzink-interieur sono disponibili nelle finiture blue-grey e graphite-grey e vengono forniti con una pellicola protettiva. 
    Per proteggere le finiture dall’usura in ambienti interni, sulla superficie del laminato viene applicata una laccatura trasparente e duratura. Questo rivestimento conserva nel tempo l’aspetto naturale e le venature tipiche della superficie di zinco titanio “prepatinato”. Questo materiale è disponibile sotto forma di lastre e coils. 

     
    La nuova color line è la variante colore del nostro zinco-titanio Rheinzink sia per coperture che per rivestimenti di facciata. Rheinzink-color è conforme alla norma en 988 nonché ai criteri quality zinc del tüv rheinland. nel processo produttivo, tramite un impianto unico al mondo, la superficie metallica viene rivestita con una vernice colorata a base pvdf. le ottimali caratteristiche di lavorabilità dello zinco titanio Rheinzink rimangono inalterate dopo questo procedimento. 
    Questa ulteriore linea, permette al progettista di ampliare la gamma di possibilità compositive, avendo a disposizione una selezione di colori ral. allo stesso tempo, Rheinzink è a disposizione per eventuali domande relative alle specifiche, dettagli di progettazione e tecniche di costruzione per coperture e rivestimenti di facciate. Tutte le lastre e i coils Rheinzink-color vengono forniti con una pellicola protettiva. 

    RIVESTIMENTI DI FACCIATA 
     
    Campo d’impiego principale di questa tipologia sono le facciate estese, in quanto ci permette di evidenziare la caratteristica tessitura delle grandi scaglie. Scegliendo formato, dimensione, orientamento e sfalsamento delle scaglie si possono ottenere svariate tessiture, permettendo così, al progettista, di creare interessanti possibilità compositive per il rivestimento di facciata. 
    La versione “prepatinata” (processo di decapaggio: versione grigio chiaro-cangiante e grigio scuro-ardesia) si ottiene fin dalla posa un’omogeneità cromatica, evitando altresì il riflesso durante il periodo iniziale. Inoltre, al fine di garantire formati appropriati ai vari progetti, le scaglie possono essere prodotte individualmente per ogni realizzazione. 

    Le piccole scaglie Rheinzink sono di forma quadrata o a losanga. A differenza delle scandole o piastre, apparentemente similari, le scaglie Rheinzink possiedono risvolti sui quattro lati (due in avanti sul lato superiore e due all’indietro su quello inferiore), tali da permettere un “incatenamento” con aggraffature di tipo semplice. Il piccolo formato delle scaglie consente di trovare soluzioni costruttive anche in presenza di geometrie complesse. 
    Per tale motivo sono pure indicate nel rivestimento di abbaini,comignoli e cornicioni.  

    I sistemi ad aggraffatura proposti dalla Rheinzink collegano le singole lastre in senso longitudinale. Nei rivestimenti di facciata viene normalmente applicata l’aggraffatura angolare, caratterizzata da un “discreto segno” (larghezza 12 mm) pur evidenziato, essendo in rilievo. 
    Per la profilatura delle lastre e l’aggraffatura dei giunti vengono impiegati appositi macchinari portatili con conseguente razionalizzazione delle operazioni lavorative e riduzione dei costi d’installazione. La massima flessibilità dimensionale delle lastre (interasse e lunghezza variabili) consente il rivestimento di geometrie anche complesse. Inoltre, è possibile scegliere l’orientamento dei giunti longitudinali (verticale, orizzontale, obliquo) e la disposizione delle giunzioni trasversali (allineate o sfalsate). 

    Le cosiddette “doghe orizzontali” assomigliano visivamente alle “doghe ad incastro” e ricordano, per le origini, ai rivestimenti di facciata in legno. I pannelli forniti di bordature lungo i due lati, vengono fissati sulla sottostruttura mediante apposito profilo in alluminio estruso. La commessura è stabilita in 20 mm. 
    Le dilatazioni termiche vengono assorbite in modo sicuro grazie a questo specifico ancoraggio.  

    L’aspetto “a squame” privo di commessura delle “doghe a sbalzo”, costituisce una soluzione di rivestimento originale. L’incidenza della luce sulla particolare geometria del profilo crea interessanti alternanze di ombre-luci. 
    Sulla base di una dettagliata progettazione vengono prefabbricate le doghe in modo tale da consentire un montaggio facile ed economico.  

    Il particolare vantaggio delle doghe ad incastro consiste nella possibilità di poter scegliere sia l’interasse, variabile tra 200-333 mm, che la larghezza della commessura da 0-30 mm. 
    Questa facoltà di scelta collegata alla flessibilità dell’orientamento delle doghe nella posa (verticale, orizzontale, obliqua) offre ampie possibilità per la progettazione. Corpi di svariate forme possono essere rivestiti in modo ottimale; p.e. nelle ristrutturazioni si possono realizzare in brevi tempi soluzioni di lunga durata e di elevata qualità.  

    La forma fluida della classica onda sinusoidale conferisce ai profili ondulati una tessitura armoniosa. La possibilità di disporre le lastre in senso orizzontale, verticale o obliquo, permette di realizzare sia una “fine” strutturazione delle superfici di rivestimento che una “marcata” suddivisone delle aree che la compongono. 
    Gli attenuati effetti fra luci ed ombre generano una gradevole vivacità visiva che si accentua nelle ampie facciate. Le lastre disponibili presentano onde di varie dimensioni.  

    Il caratteristico disegno sagomato delle costolature nelle lastre grecate conferisce alle stesse un linguaggio formale in tutte le disposizioni: orizzontale, obliqua e verticale. Il contrasto accentuato secondo l’incidenza della luce è più intenso rispetto ai profili ondulati. 
    La possibilità di poter scegliere fra lato A e lato B per ogni profilo proposto si prefigura come un sistema avente un rivestimento a “due facce”.  

    COPERTURE 
    L’aggraffatura doppia costituisce un’evoluzione dell’aggraffatura verticale semplice. Menzionata nella letteratura specifica per la prima volta nel 1899, viene preferita, per coperture fino a 25° (pendenza minima 3° ovvero 5%), rispetto agli altri sistemi. 
    La denominazion definisce il tipo di giunzione longitudinale delle lastre affiancate, sporgente dal piano di deflusso dell’acqua. Con un’altezza discreta dell’aggraffatura di soli 25 mm, la doppia aggraffatura risulta a tenuta della pioggia. Il sistema si presta anche per rivestire agevolmente geometrie curve convesse o concave, coniche e sferiche mediante lastre precentinate o rastremate. 

    L’aggraffatura angolare è nell’ambito della tradizionale tecnica di lattonerie un’applicazione relativamente recente. Tale aggraffatura viene eseguita nelle coperture aventi falde con pendenza maggiore a 25° e quindi ben visibili. 
    La chiusura delle lastre profilate in questo caso è più semplice rispetto alla doppia aggraffatura in quanto l’aggraffatura angolare risulta finita con la prima piegatura. Per tale motivo, il sistema dell’aggraffatura angolare trova applicazione soprattutto nelle coperture molto in vista e dunque di elevato interesse compositivo, nonché per il rivestimento di cornicioni, parapetti e mansarde. Le lastre possono essere posizionate sia con il classico orientamento verticale che con orientamento obliquo od orizzontale. 

    Il giunto “a listello” rappresenta il sistema più antico fra le tipologie di posa in uso. La denominazione indica il tipo di giunzione longitudinale, dove tradizionalmente viene disposto un listello in legno completo di linguette di fissaggio fra una lastra e l’altra. 
    Con il sistema Rheinzink-Klick, questa giunzione viene ottimizzata mediante apposite staffette in acciaio zincato che sostituiscono il listello in legno. Entrambi i tipi di fissaggio vanno poi ricoperti da un profilo coprigiunto. Essendo sia le lastre che il cappellotto prodotti in unica fase lavorativa mediante profilatrici a rulli, il sistema Rheinzink-Klick garantisce massima precisione di dimensioni e una posa semplice e veloce. 
    L’aspetto dei giunti a listello permette di mettere in risalto la modularità ritmica delle lastre, per tale motivo trova applicazione sia nelle coperture di lieve pendenza che nei rivestimenti molto inclinati. Per ottenere un‘ulteriore variazione di ombreggiatura, si possono combinare i due sistemi, giunto a listello e aggraffatura. 

    Nell’ambito della continua ricerca di innovazioni, tipica dell’architettura moderna, Rheinzink ha sviluppato un sistema di copertura, a componenti prefabbricati, che unisce in modo ottimale interessanti possibilità compositive a una semplice posa: QUICK STEP – Rheinzink Treppendach. Questo sistema brevettato, rappresenta un tipo di copertura metallica completamente innovativo, di ampio impiego, il quale costituisce un’alternativa prestigiosa alle tipologie tradizionali. 
    QUICK STEP è indicato per tetti di svariate geometrie con falde inclinate tra i 10° e i 75°. I componenti d’assemblaggio prefabbricati in laminato Rheinzink-”prepatinatopro” da 0,8 mm garantiscono, mediante un apposito sistema a scatto, un montaggio agevole e veloce. Anche da un punto di vista compositivo il QUICK STEP apre ulteriori orizzonti: la sua caratteristica struttura a gradini permette di realizzare una tessitura a disegno orizzontale con orditura elegante ed armoniosa. 

    Le piccole scaglie Rheinzink sono di forma quadra o a losanga. A differenza delle scandole o piastre, apparentemente similari, le scaglie Rheinzink possiedono risvolti sui quattro lati (due sul lato superiore e due su quello inferiore) tali da permettere un ”incatenamento” con aggraffature di tipo semplice. 
    Il piccolo formato delle scaglie, prodotte in modo artigianale oppure industriale, consente di trovare soluzioni costruttive anche in presenza di geometrie complesse, per tale motivo sono pure indicate nel rivestimento di superfici curve, abbaini, comignoli e cornicioni. Come ulteriore sviluppo delle ”piccole scaglie” si hanno le ”grandi scaglie” Rheinzink. 
    Queste ultime, di maggiori dimensioni e diversi formati, soprattutto rettangolari, permettono di ricoprire le superfici con varie tessiture e vengono principalmente impiegate nelle facciate estese. Inoltre esse vengono utilizzate sempre più spesso anche nelle falde inclinate come sistema alternativo di copertura, consentendo di ottenere degli interessanti effetti ottici.
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